Farah e Bade sotto attacco, Ali Galip dà l'ordine, Io sono Farah, capitolo 13
La tensione sale alle stelle quando Ali Galip convoca una riunione di famiglia: ha trovato la microspia nel suo studio. Sospetta di tutti, incluso Mehmet e, indirettamente, Bade. L'avvocatessa, messa alle strette, affronta Fara accusandola di aver piazzato il dispositivo e di aver messo tutti in pericolo. Nonostante i contrasti, Bade accetta di aiutare Fara a raggiungere Mehmet di nascosto, senza sapere che Ali Galip sta monitorando ogni loro mossa attraverso il telefono della nipote.
Il Patto tra Tahir e Mehmet
In un confronto onesto e disperato, Tahir chiede a Mehmet di proteggere Fara e Kerim se a lui dovesse succedere qualcosa. I due nemici stringono un patto d'onore, uniti dalla volontà di salvare la donna e il bambino dalla minaccia di Benham. Tahir confessa al commissario che Benham Assad è un uomo potente e pericoloso, legato al regime iraniano, e che il suo arrivo in Turchia sarebbe una condanna a morte per la sua famiglia.
L'Agguato Mortale e la Rivelazione a Benham
Mentre Bade e Fara cercano di raggiungere Mehmet, Ali Galip fa la sua mossa finale. Chiama Benham e, con freddezza glaciale, gli rivela che ha un figlio maschio (Kerim) nato dalla sua relazione con Fara. È la condanna definitiva per la donna. Pochi istanti dopo, l'auto di Bade viene crivellata di colpi. Tahir, al telefono con Fara, sente gli spari e le urla, rimanendo pietrificato. L'abitacolo si macchia di sangue. Chi è stato colpito? Fara e Bade sopravvivranno all'agguato?