L'Urlo di Bahar, la fuga fallita e la resa dei conti con Sarp, La forza di una donna - puntata 50

L'Urlo di Bahar, la fuga fallita e la resa dei conti con Sarp, La forza di una donna - puntata 50

La fragile bolla di sicurezza in cui vive Bahar esplode a causa di una telefonata. Emre, il cugino di Idil e nuovo capo di Ceyda e Hatice, risponde al telefono di Ceyda (feritasi a una mano) e, ignaro di tutto, fa le condoglianze a Bahar. La parola "condoglianze" gela Bahar, che capisce immediatamente: "Yeliz... vero?". La verità la travolge. Mentre al caffè Emre, Ceyda e Hatice realizzano l'errore catastrofico, Bahar si chiude a chiave, sprofondando in un dolore tale che Nisan deve spiegare a Doruk cosa significhi morire: "Non tornano più". 

Quando Sarp bussa alla sua porta, lei lo accoglie con un odio e un dolore mai visti, urlandogli in faccia: "Perché non sei morto tu? Perché sei sopravvissuto?". Lo accusa di essere l'unico responsabile, di aver riso e mangiato menemen con loro mentre la sua migliore amica era già morta e sepolta. Sarp, distrutto, cerca di difendersi, spiegando che doveva proteggere lei e i bambini e che non credeva Nezir potesse arrivare a tanto, ma ammette di chiedersi ogni giorno anche lui perché sia ancora vivo.

La visita al cimitero e la promessa di vendetta

La furia di Bahar è inarrestabile. Decide di andare sulla tomba di Yeliz e lancia un ultimatum a Sarp: se proverà a fermarla, lei andrà dritta alla polizia a raccontare tutto. Sarp, in trappola, è costretto a cedere. L'arrivo di Arif alla villa è un momento di pura tensione: le guardie cercano di fermarlo, ma Doruk e Nisan gli corrono incontro urlando "Zio Arif!". Bahar lo abbraccia disperata, sotto lo sguardo torturato di Sarp e quello gelido di Piril. In macchina, dopo aver seminato eventuali inseguitori grazie a un cambio d'auto organizzato con Talat, Arif le racconta i dettagli: Yeliz è morta da eroina, colpita da un proiettile vagante mentre si lanciava per proteggere Ceyda

La rivelazione provoca a Bahar una crisi di panico che costringe Arif a fermare l'auto, mentre lei cade in ginocchio sull'asfalto urlando la sua colpa. La visita al cimitero, dove la aspettano Enver, Hatice e Ceyda, è straziante. Bahar, in ginocchio sulla terra, chiede perdono all'amica per non averla salvata. È lì che matura la sua decisione finale: tornata in auto, rivela ad Arif che sì, andrà alla polizia, ma non subito. Prima, troverà un modo per fuggire da quella casa con i suoi figli, e solo dopo denuncerà Sarp.

Il piano di fuga e la trappola finale

Tornata alla villa, Bahar è una maschera di dolore e determinazione. Ignora le finte condoglianze di Piril, la quale, vedendo Sarp distrutto, decide di sferrare il suo attacco, rivelandogli che Munir ha le prove (le foto) che Bahar ha un altro uomo, Arif. Nel frattempo, la vita "normale" continua: Sirin, dopo aver nascosto una citazione in giudizio al suo capo Dundar, si scontra con Idil (appena licenziata da Emre) che si sta trasferendo proprio nella sua vecchia stanza a casa di Enver. Quella notte, Bahar non dorme. Ha un solo obiettivo: fuggire.

Con la complicità di Nisan, convince Doruk che faranno un "gioco segreto" notturno solo per loro tre. Dopo aver messo a letto i bambini e atteso che Sarp e Piril dormano, Bahar manda un messaggio ad Arif: "Stiamo uscendo". Sveglia i figli, e insieme sgattaiolano nel buio. Raggiungono la porta di servizio, trovano la chiave e corrono disperati nel giardino, verso il muro di cinta dove Arif li aspetta. Doruk, vedendo la salvezza, grida felice: "Arif!". Ma è la fine. Le luci si accendono. Sarp, seguito dai suoi uomini armati, appare dall'oscurità e urla il suo nome: "Bahar!". La fuga è fallita.

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