Şirin accetta il trapianto, ma Sarp ritorna come una minaccia, La forza di una donna - riassunto puntata 26
La puntata si apre con Hatice ed Enver che, insieme agli amici, danno a Bahar la notizia che ha atteso con angoscia: è stato trovato un donatore di midollo compatibile. La gioia iniziale di Bahar si trasforma in un gelido shock quando scopre che la donatrice è Şirin. Sconvolta, esce a prendere aria, accompagnata da Arif, Yeliz e Ceyda. Di fronte alla prospettiva della morte, però, Bahar compie un atto di coraggio immenso: dichiara che l'amore per i suoi figli è più forte di qualsiasi odio e che, per loro, accetterà il midollo di sua sorella.
Il piano di Hatice e la recita di Şirin
Ora la sfida è convincere Şirin. Seguendo i consigli dello psichiatra, Hatice orchestra un piano. Invita a cena Levent, l'amico di cui la figlia si fida, per creare un'atmosfera serena. A fine serata, con Levent come testimone, implora Şirin di salvare la vita di Bahar. Con una reazione teatrale e inaspettata, Şirin si infuria, fingendosi offesa che abbiano potuto dubitare di lei. "Certo che donerò il mio midollo! Come avete potuto pensare che io sia così cattiva?", urla, lasciando Hatice piena di gioia e sollievo. Il giorno dopo, Jale comunica la buona notizia a Bahar, che scoppia in un pianto liberatorio.
La fine di un matrimonio
Credendo di dover eliminare ogni fonte di stress per proteggere la fragile stabilità di Şirin, Hatice prende una decisione drastica e incomprensibile: si reca dal suo avvocato e avvia ufficialmente le pratiche per il divorzio da Enver. Quando l'avvocato contatta Enver per informarlo, lui è devastato. Più tardi, Şirin trova i documenti del divorzio nella borsa della madre e la affronta, accusando Bahar di essere la causa della rovina della loro famiglia.
Le indagini di Şirin e la minaccia finale
Şirin, sempre più ossessionata, convince Levent a scoprire a chi appartenga l'auto di Sarp. L'amico, tramite un contatto in polizia, scopre che è intestata a un'azienda e, fingendosi un fattorino, riesce a farsi dire il nome con cui Sarp vive ora: "Alp Kaharan". Şirin è sconvolta, ma la sua ricerca della verità ha un prezzo altissimo. Spaventata dalle continue minacce, decide di agire. Chiama l'azienda di Sarp, chiede di parlare con "Alp" e, quando lui risponde, gli urla disperatamente che Bahar e i bambini sono vivi. Ma in quel preciso istante, una figura emerge dall'ombra: è Munir. Le punta una pistola alla testa e le sussurra: "Qualcuno morirà molto presto". Nello stesso momento, Levent, appoggiato alla sua auto, viene avvicinato da un uomo. Si volta e si trova di fronte Sarp, che lo guarda con occhi gelidi.